“Una grande storia d’amicizia femminile quella che coinvolge Helga Bachmann, Ekaterina Jazov e Marcella Lambertini nell’arco di tempo che va dall’innalzamento del Muro di Berlino, il 13 agosto 1961, alla riunificazione tedesca del 3 ottobre 1990. Tra queste due date scorre gran parte della storia mondiale e italiana: l’assassinio di John Kennedy, la guerra in Vietnam, la crisi cubana, il caso Mattei, il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, le stragi di Piazza Fontana, Ustica e Bologna. Helga rimane per tutto il romanzo al centro dell’azione narrativa, sostenendo Ekaterina, spingendola alle grandi scelte in un periodo così difficile e complesso. Ekaterina persegue la libertà dall’oppressione per riscattarsi dalla violenza subita ai tempi del collegio, dalla rigidità del padre, dai soprusi sul posto di lavoro. La nuova geografia della città costringe le due amiche a cambiare anche la loro esistenza. Helga ed Ekaterina sono due ragazze molto diverse tra loro che diventano donne insieme, trasportando nel tempo lo stesso spessore emotivo e gli stessi valori. La prima diventa lo scrigno dei segreti dell’altra, arriva nei momenti delicati, sa leggere le sensazioni dell’amica, ha il coraggio delle scelte. Sullo sfondo una Berlino spettrale con i carri armati sovietici e statunitensi che si fronteggiano, il Checkpoint Charlie nel cuore di una metropoli, il mondo che sembra finire davanti a quel Muro. Se bisognerà attendere trent’anni per vederlo sgretolare, il loro percorso emozionale non si ferma invece e attraversa tutti i momenti drammatici della storia. Sul palcoscenico del romanzo si muove anche Marcella, con la sua vitalità, figlia dell’ex ambasciatore italiano a Berlino, sempre pronta a dare una mano e a sacrificarsi per le amiche. L’ingranaggio delle emozioni muove la storia di Patrizia Fiaschi con la delicatezza e la fermezza che solo l’universo femminile sa esprimere. Lo spessore dei personaggi conferisce forza e solidità alla narrazione e questo romanzo, nella sua varietà espressiva si rivolge a quanti, proprio come Ekaterina, hanno visto i loro affetti sbattere contro un Muro.”
Marco Ferrari
Marco Ferrari
